Il Gargano
Il Gargano, è una subregione storico-geografica della provincia di Foggia, Puglia, Italia sud-orientale, costituita da un ampio massiccio isolato montuoso costituito da altopiani e numerose cime e costituente la dorsale del Promontorio del Gargano che si protende nel Mare Adriatico, il " sperone" sullo "stivale" italiano.
Turismo
The coast of Gargano houses numerous beaches and tourist facilities, including resorts such as Vieste, Peschici and Mattinata. The two major salt lakes of Lesina and Varano are located in the northern part of the peninsula. Gargano is the site of the oldest shrine in Western Europe dedicated to the archangel Michael, Monte Sant'Angelo sul Gargano. Altre attrazioni turistiche sono San Giovanni Rotondo, l'Abbazia di Santa Maria di Ripalta (Lesina) e le rocce vulcaniche, risalenti al Triassico, conosciute come "Pietre Nere" a Lesina, oltre al Santuario di San Nazario.
Cagnano Varano
È un comune italiano di abitanti della provincia di Foggia, nella regione Puglia, nel sud-est dell'Italia. Occupa una posizione dominante sopra il Lago di Varano e fa parte del Parco Nazionale del Gargano. L'economia si basa principalmente sull'agricoltura, la pesca e il turismo. Da vedere la grotta carsica di San Michele, frequentata fin dall'età della pietra. Ora è consacrata come cappella cattolica romana.
Storia
La leggenda collegherebbe l'origine di Cagnano al destino dell'antica città di Uria, alla quale fanno spesso riferimento Plinio e Strabone nel descrivere l'area dove oggi si trova il Lago di Varano, la cui sponda meridionale costituiva l'antica costa di un golfo. Le fonti, però, si limitano a documentare che, a partire dal V secolo, le invasioni barbariche portarono ad uno spopolamento dei centri costieri del Gargano per motivi di sicurezza. Questo spopolamento portò alla nascita di piccole comunità, i Casali, in luoghi più sicuri dell'entroterra, come quello dove oggi si trova il paese di Cagnano. I Bizantini, che dominarono a lungo la zona, contribuirono a far rivivere i luoghi abbandonati e le nuove case coloniche, favorendo l'immigrazione dai Balcani e la ripresa economica della zona. Dopo i Bizantini la zona fu sottoposta al dominio dei Longobardi. Le istituzioni familiari, politicamente e militarmente organizzate, insediate nel territorio, finirono per rappresentare i primi possedimenti agricoli, avendo, tra l'altro, la funzione di controllo dei traffici nella zona del Lago di Lesina e del Lago di Varano, molto importante vista la diffusione della pesca. nelle acque lacustri nell’alto medioevo. Il paese si sviluppò, nella sua attuale posizione, in epoca normanna, quando furono costruiti l'attuale Palazzo Baronale, poi fortezza, e una cinta muraria di cui oggi rimangono poche tracce. Il documento più antico su Cagnano è un diploma dei principi longobardi Landolfo I e Landolfo IV risalente al 969 d.C. in cui il feudo di Cagnano venne assegnato al Santuario di San Michele di Monte Sant'Angelo.

Territorio

Si estende per 118.144 ettari (è una delle più grandi aree protette italiane). Fanno parte del parco le quattro isole Tremiti (riserva marina). All'interno del parco si trova la Foresta Umbra. Il Gargano è costituito principalmente da rocce sedimentarie, calcari e dolomiti, risalenti al Cretaceo e al Giurassico, per lo più stratificate e interessate dal fenomeno della dissoluzione carsica. Fa eccezione Punta Pietre Nere, un ammasso di rocce vulcaniche scure risalenti al Triassico, che affiora sulla spiaggia di Lesina. Il fenomeno carsico, prodotto dall'azione dell'acqua e dell'anidride carbonica sulle rocce calcaree, ha “scolpito” in vari modi il paesaggio. Lungo tutto il margine del blocco calcareo sono presenti ampi solchi erosivi che, con andamento radiale, si dirigono verso il mare o la Capitanata. Si tratta di anfratti rocciosi (legati al fenomeno delle “valli secche” o “valli”), causati dall'erosione meccanica e carsica.
2 Laghi
Lesina - Varano
Il Lago di Lesina, lungo 24,4 km e largo 2,4 km, ha un perimetro di quasi 50 km ed è a tutti gli effetti una laguna. Il Lago di Varano è il più grande dell'Italia meridionale (60,5 km²). Di forma generalmente trapezoidale, è separata dal mare da una striscia di terra lunga 10 km (l'isola).
1 Foresta
Foresta Umbra
La riserva naturale Foresta Umbra è un'area naturale protetta situata all'interno del Parco Nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri sul livello del mare. Il nome "umbra" deriva dal latino: scuro, ombroso; come appariva allora e come appare oggi. Dal 7 luglio 2017 le sue antiche faggete sono entrate a far parte del patrimonio UNESCO

La Flora

Nel Parco Nazionale del Gargano si trovano diversi habitat: faggete nell'interno e nel versante settentrionale, pinete di pino d'Aleppo lungo le coste, grandi estensioni di macchia mediterranea, senza dimenticare i querceti dove abbondano cerri e lecci, boschi misti ricco di frassini, frassini, olmi, agrifogli, castagni, aceri, querce, faggi, ecc. Il sottobosco è popolato da numerose essenze: felci, rovi, rose canine, ciclamini, funghi commestibili e velenosi, ecc. Sui pendii esposti al sole crescono peri, melastri e biancospini circondati da cespugli di lentisco, ginepro, timo, rovi, fichi d'india e il particolare "albero del diavolo" (carrubo). Nella zona pedemontana la vegetazione cambia radicalmente e predomina la steppa, ricca di fichi d'india, asfodeli, ferule, euforbie, iris; in cui cresce un fungo molto particolare, il Pleurotus eryngii. Tutto è interrotto qua e là da uliveti, mandorleti, vigneti e campi di grano. Altri ambienti particolari del Gargano sono: le paludi di Federico II, le zone paludose di Frattarolo e l'Oasi del Lago Salso, divise in due zone: una dove regnano sovrane la canna palustre, la tifa, l'eucalipto, la ninfea e l'altra dove predomina la flora xerofila o salicornia, giunchi , tamerici, ecc., le lagune costiere, caratterizzate da un bosco infralitorale che cresce sulla sottile striscia di sabbia che le divide dal mare (detta "isola") e in cui crescono il Cistus di clusio e i numerosi canneti che circondano il le banche crescono. Nelle zone più interne del promontorio (boschi di Ischitella, Manatecco, Ginestra, Sfilzi, Umbra, Bosco Quarto, Umereta delle Ripe) sono presenti estesi boschi di faggi, lecci, cerri e, talvolta associati a querce, olmi e frassini . Altri boschi di interesse naturalistico sono anche quelli di Monte Sant'Angelo, Monte Sacro (Mattinata), Spina Pulci (tra San Nicandro Garganico e Cagnano Varano. Sulla costa, invece, dominano le foreste di pino d'Aleppo, circa 7.000 ettari che si alternano alla macchia mediterranea, ricca di formazioni di lentisco, fillirea, erica multiflora e corbezzolo.
Il Gargano può essere considerato un'isola biologica.
La parte più alta del promontorio, infatti, rimase isolata per un lunghissimo periodo preistorico, provocando fenomeni quali: endemici, tra cui: la rarissima erba di Dalla porta (Scabiosa dalla portae), la campanula del Gargano (Campanula garganica), la santoreggia (Satureja fruticosa italica), il cisto (Cytisus decumbens), l'enula campana (Inula candida),
Cistus Clusii
Il cisto di Clusio (Cistus clusii), una specie rara osservabile sulle dune di Lesina, il fiordaliso delle Tremiti (Centaurea diomedea) e l'erba ghiacciata (Mesembryanthemum nodoflorum). macrosomatismo, crescita abnorme di specie vegetali, come il carrubo di 13 metri di circonferenza, nel parco di Pugnochiuso a Vieste, e il leccio, alto 17 metri e con 5 metri di diametro, presso il convento dei Cappuccini a Vico del Gargano.

Riserva Naturale Foresta Umbra

La Foresta Umbra occupa una superficie di circa 15.000 ettari. Comprende aree protette dal 1977 come riserve naturali biogenetiche (Foresta Umbra, di 399hand Falascone, di 48h), caratterizzata da faggeta mista, e da una riserva integrale (Sfilzi, di 56ha), zona di transizione tra faggeta e querceta, creata nel 1971 per proteggere l'unica sorgente montana del Gargano.

La foresta è stata divisa in quattro zone più o meno concentriche: zona A, zona B, zona C e zona D.

  • zona A: area di riproduzione delle specie di animali selvatici. È il cuore nascosto della foresta e l'accesso al pubblico è vietato;
  • zona B: comprende la parte più incontaminata della Foresta Umbra dove è severamente vietato produrre rumori forti, alzare la voce o comportarsi in qualsiasi modo che possa essere percepito dalla popolazione animale;
  • zona C: in questa zona è vietato l'ingresso ai veicoli a motore, sebbene la circolazione delle persone sia libera;
  • zona D: è quella con la maggiore tolleranza dal punto di vista ambientale, in quanto è l'area dei centri abitati compresi nella foresta.



Un punto di partenza perfetto

Benvenuti nella penisola del Gargano, un gioiello affascinante incastonato nel cuore dello splendore costiero della Puglia. Situata nella parte più settentrionale della regione, la zona del Gargano è un'oasi di bellezze naturali, tesori culturali e fascino antico. Avventurandoti nel Gargano, sarai accolto da un paesaggio di impareggiabile diversità. La costa frastagliata lascia il posto a baie appartate e spiagge sabbiose, incorniciate da spettacolari scogliere calcaree che si tuffano nelle acque scintillanti del Mare Adriatico. Pittoreschi villaggi di pescatori punteggiano la costa, con le loro case colorate che scendono lungo i pendii delle colline, mentre porti pittoreschi brulicano dell'attività dei pescatori locali. Ma il fascino del Gargano si estende ben oltre la sua costa. Nell'entroterra, foreste lussureggianti ricoprono i pendii delle colline, la loro chioma verdeggiante offre un santuario per la fauna selvatica e un parco giochi per gli appassionati di attività all'aria aperta. Esplora l'antica Foresta Umbra, una natura incontaminata di faggi e querce, dove sentieri escursionistici si snodano attraverso boschetti incantati e cascate nascoste si gettano in ruscelli tranquilli. Arroccata in cima alle aspre scogliere a picco sul mare, la storica città di Vieste invita con le sue strade tortuose, architettura medievale e viste panoramiche. Passeggia tra i vicoli labirintici del centro storico, dove antiche chiese e fortezze fatiscenti testimoniano secoli di storia. Per chi cerca nutrimento spirituale, il Gargano ospita il Santuario di Monte Sant'Angelo, patrimonio mondiale dell'UNESCO e uno dei le più importanti mete di pellegrinaggio in Italia. Incastonato tra le montagne, si dice che questo antico santuario sia il luogo in cui apparve l'Arcangelo Michele nel V secolo e pellegrini da tutto il mondo vengono a rendere omaggio a questo luogo sacro. Mentre il sole tramonta sull'Adriatico, proiettando una bagliore dorato sulla costa frastagliata, la zona del Gargano ti invita a perderti nella sua bellezza senza tempo e a scoprire la magia della frontiera settentrionale della Puglia. Con i suoi paesaggi incontaminati, la ricca storia e la calda ospitalità, il Gargano promette un viaggio indimenticabile nel cuore del Sud Italia.

Grotta di San Michele
Grotta di San Michele
Cagnano Varano

3 km distant

Isole Tremiti
Isole Tremiti
Provincia di Foggia

40 km distant

Monte Sant'Angelo
Monte Sant'Angelo
Provincia di Foggia

40 km distant

Vieste
Vieste
Provincia di Foggia

60 km distant